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Adam Smith e il buon governo
L'uomo il cui spirito civico è mosso in tutto dall'umanità e dalla benevolenza rispetterà i poteri e i privilegi stabiliti, anche dei singoli, e ancor più quelli dei grandi ordini o comunità in cui è diviso lo Stato. Anche se considera alcuni di essi abusivi, si accontenterà di mitigare ciò che spesso non potrebbe eliminare senza grande violenza. Quando non può vincere i radicati pregiudizi della gente con la ragione e la persuasione, non tenterà di domarli con la forza, ma osserverà religiosamente quella che Cicerone chiama, giustamente, la divina massima di Platone: - non far mai violenza al proprio paese, così come non la si fa ai propri genitori.-
Quando non può stabilire il giusto, non disdegnerà di migliorare ciò che è sbagliato; ma, come Solone, non potendo stabilire miglior sistema di leggi, cercherà di stabilire il migliore che possa essere sopportato dalla gente.
Adam Smith
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